Un Paese da operetta?

Sono il candidato premier“. Ma “Alfano è in pole per palazzo Chigi“. “Monti è condizionato dalla sinistra“. Però “sosterrei Monti leader dei moderati e della Lega“. “Che la lega sia incompatibile con Monti non lo darei per scontato“. “Non cambiamo il nome del Pdl ma ci sarà il simbolo di Forza Italia“. “Sicuramente ci sono persone che a torto o a ragione sono state aggredite dalla magistratura (…), anche se riconosciamo che si tratta di un’ingiustizia, come nel caso di Dell’Utri. Le accuse di questa magistratura a Dell’Utri sono assolutamente infondate, ma non possiamo permetterci di candidarlo, ci spiace“. “Siccome si voterà il 17 febbraio e dovremo presentare le liste ai primi di gennaio, non c’è tempo per fare delle primarie per scegliere i candidati“. “La signora Boccassini che si permette di dire ai miei avvocati che voglio dilazionare l’esito del processo è un magistrato che interferisce nelle elezioni democratiche“.

Tutto questo e altro ancora ha detto B. oggi alla presentazione del libro di Bruno Vespa, uno dei tanti libri del conduttore di Porta a Porta, lugubri strenne natalizie, dense di marcio.

Se l’obbiettivo di B. era quello di avere le prime pagine dei giornali c’è riuscito (ancora una volta).

Resta da chiedersi come sia possibile tanta attenzione da parte dei media a fronte di affermazioni incoerenti, contraddittorie e prive di logica. Allora è proprio vero che l’Italia è un paese da operetta!