SCENEGGIATE ELETTORALI, Mussolini

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Qui siamo nel campo della “sceneggiata napoletana”, un’arte dai canoni definiti e immutabili, e Alessandra Mussolini ne è una maestra indiscussa.

Eccola qui nella scena dell'”orgogliosa offesa ma non doma” che si alza dalla sedia dello studio TV dove pur accondiscendente s’era accomodata e se ne va lanciando perle di disprezzo a destra e a manca.
Vuoi mettere ? Andarsene così, come una prima donna piuttosto che restare e dover parlare del duce nonno che sì certo le paludi pontine, gli orari dei treni, ma e il servile accodamento al nazismo ? E le leggi razziali con le quali centinaia di migliaia di italiani sono stati mandati a morire nei campi di concentramento ? E la guerra in cui ha gettato l’Italia portando alla rovina il paese e alla morte altri milioni di italiani ?
 
No, no molto meglio la sceneggiata – mi alzo e me ne vado – e mentre esce di scena come una diva offesa perchè le hanno sbagliato il rossetto lancia pure qualche improperio tanto per apparire una del popolo, e va già bene che faccia così anziché lanciare qualche piatto che farebbe assai meglio ” sceneggiata”….