BERSAGLIO IMMOBILE ?

L’OBIETTIVO ATTUALE DI GRILLO: IL PD BERSAGLIO IMMOBILE

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Ormai lo hannno tutti hanno capito che il DUO Grillo-Casaleggio ha una strategia precisa e perseguita  con grande cura e maestria.
Il “partito” M5S da loro inventato e animato ha ottenuto voti da delusi del centro sinistra, del centro destra, delusi tout-court e da molti che si riconoscono solo in una realtà così eterogenea e “liquida”, apparentemente senza capi, ma con un padre-padrone leader unico e “naturale” da cui dipende tutto.
Abbattere i partiti e le aggregazioni storiche è l’obiettivo dichiarato e perseguito.
Una parte dell’obiettivo è stata raggiunta: essere nei centri decisionali e contare.
Questo però richiede di inventarsi comportamenti e scelte o “NON SCELTE” per “ESSERCI” e “RESTARNE FUORI” allo stesso tempo.
In Italia anche in queste elezioni si conferma la permanenza di tre grandi aggregazioni politiche: CENTRODESTRA-CENTROSINISTRA-NON VOTANTI.
Con la sua linea M5S ottiene consenso da ognuna di queste aree, ma quello che ha non basta a niente altro che fare testimonianza di “ DIVERSITA”.
Occorre ottenere assai di più: “ARRENDETEVI” dice Grillo nei comizi.
Ora: il NON VOTO è aumentato di quasi 2.500.000 unità, il centrodestra ha perso oltre 6 milioni di voti e soprattutto è ingessato e indebolito dalla sua contraddizione fondamentale: il fatto che Berlusconi è l’unico di loro capace di prendere voti e allo stesso tempo un disastro per l’Italia, impresentabile al mondo.
L’avversario principale di Grillo, il bersaglio che vorrebbe immobile resta il centrosinistra che pur’esso perde 3 milioni e 600 mila voti, ma non ha alcuna di ARRENDERSI.
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Non pare essere lo stato dell’Italia, dell’economia, la preoccupazione principale di Grillo, altrimenti si aprirebbe a un vero confronto impegnativo con relative assunzioni di responsabilità: “ nessuna fiducia” grida ai 4 venti e chi se ne importa dei mercati, della borsa e quant’altro non abbia a che fare con il suo tentare vincere ad ogni costo.
Grillo vuole ora che il PD fallisca come grande forza nazionale capace di assicurare un governo degno all’Italia, oppure che sia costretto a partecipare ASSIEME con il PDL al governo ( tecnico o del Presidente non importa ).
Se il PD cadesse in una di queste trappole, la strada per vincere senza più ostacoli le prossime elezioni sarebbe spianata per Grillo e Casaleggio.
Molti ormai pensano che questa sia la tenaglia da rompere per salvare il presente e il futuro dell’Italia, e l’unico modo serio e possibile appare quello di rovesciare i termini della partita costringendo Grillo a corrispondere alle responsabilità che derivano dall’aver ottenuto i voti.