Ho fatto un sogno

Boldrini e Grasso alla presidenza di Camera e Senato hanno rappresentato un momento di discontinuità che, se perseguito ancora, potrebbe portare alla formazione di un Governo in tempi ragionevoli e all’elezione di un nuovo Presidente della Repubblica.

Da domani Giorgio Napolitano prenderà in mano la situazione. Cosa accadrà è difficile da ipotizzare, io però ho fatto un “sogno”.

Potrebbe accadere che il Presidente della Repubblica, invece di dare l’incarico a Pierluigi Bersani, scelga di investire una personalità di alto profilo (ce ne sono per fortuna) per un governo politico di profilo altrettanto alto.

Insomma un passo di lato concordato con lo stesso Bersani, a cui – di prassi – spetterebbe l’onere del primo tentativo, per favorire una nuova fase politica capace di avviare e, forse, portare a compimento quel cambiamento che il Paese attende da decenni. A quel punto tutte le critiche e le preclusioni di Beppe Grillo diventerebbero obsolete. Sarebbe davvero difficile per i parlamentari del M5S sottrarsi alla necessità di prendere una decisione con i soliti discorsi sulla “vecchia politica”. Insomma delle due l’una, o davvero i “grillini” vogliono cambiare l’Italia e allora non possono sottrarsi dal votare la fiducia, o invece si ostineranno in calcoli opportunistici e allora si tornerà presto al voto, ma loro avranno il problema di spiegare al Paese il perché della scelta.

Se davvero dovesse andare così, allora anche la successione a Napolitano avrebbe una storia diversa da quella sin qui ipotizzata (da Grillo e non solo). Nessuno dei “vecchi” protagonisti della politica italiana potrebbe essere candidato. Anche in questo caso la discontinuità porterebbe al colle più alto una personalità di alto livello istituzionale (magari una donna).

Profonde sarebbero le conseguenze sui partiti (vecchi e nuovi). B. vedrebbe evaporare tutti i suoi sogni di tornare protagonista e conseguentemente l’agglomerato politico che si porta appresso collasserebbe. Bersani potrebbe gestire le recalcitranti e scalpitanti anime del PD e portare avanti quel processo di trasformazione sin qui solo abbozzato. Monti dovrebbe prendere atto di essere stato bocciato dagli italiani e per un po’ (forse per sempre) del sogno del grande Centro non sentiremo più parlare. Il M5S potrebbe vantare di aver dato un contributo decisivo.

E Grillo? Grillo potrebbe finalmente tornare a fare il suo mestiere.

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