De consolatio

Poi ci sono quelli che si consolano! Poco fa qualcuno ha annotato che il governo di Enrico Letta, composto da 21 ministri, avrebbe una spina dorsale di “sinistra”.
Vediamo perché! Dei ventuno ministri, otto sono del PD, ovvero: Cècile Kyenge, Dario Franceschini, Flavio Zanonato, Andrea Orlando, Josefa Idem, Maria Chiara Carrozza, Massimo Bray e Graziano Delrio (nessuno ha fatto in precedenza il ministro).
Cinque sono del Pdl, ovvero: Angelino Alfano, Beatrice Lorenzin, Gaetano Quagliariello, Maurizio Lupi e Nunzia De Girolamo (solo 1 ha fatto in precedenza il ministro)
Uno è del Partito Radicale, ovvero: Emma Bonino.
Quattro sono tecnici senza tessera di partito, ovvero: Enrico Giovannini presidente Istat; Carlo Trigilia sociologo; Anna Maria Cancellieri prefetto e funzionario; Fabrizio Saccomanni direttore generale di Bankitalia.
Tre sono di Scelta Civica, ovvero:n Enzo Moavero, Gianpiero D’Alia e Mario Mauro.

Ma i motivi del de consolatio non sono finiti. Adesso viene il pezzo forte. Tra gli otto ministri del PD, quelli provenienti dal Pci o dal Pds-Ds sono “addirittura” sei: Flavio Zanonato (classe 1950, già segretario provinciale del Pci a Padova, da sempre vicino a Piero Fassino), Andrea Orlando (già consigliere comunale del Pci a La Spezia e poi segretario provinciale dei Ds, con Fassino responsabile degli enti locali ), Maria Chiara Carrozza (ex rettore della scuola Superiore Sant’Anna, alcuni la danno vicina a Enrico Letta, anche se la sua candidatura al Parlamento è stata fortemente voluta da Pier Luigi Bersani nel listino delle “quote nazionali”), Josefa Idem (dal 2001 al 2007 assessore allo sport nel comune di Ravenna, si è sempre detta orgogliosa di essere di sinistra, è entrata alla Camera nel listino bloccato ed è molto vicina a Pierluigi Bersani), Massimo Bray (già direttore responsabile del bimestrale “Italianieuropei”, la rivista edita dalla omonima fondazione promossa da Massimo D’Alema e Giuliano Amato), Cécile Kyenge (già responsabile per i Ds di Modena del forum provinciale per la cooperazione internazionale e l’immigrazione; è al di fuori delle varie correnti piddine).

Insomma 6 esponenti della “sinistra” su 21, dovrebbero bastare ad acquietare i bollenti spiriti di chi ancora cerca i nomi dei 101 grandi elettori che hanno “fottuto” Romano Prodi, messo il segretario dimissionario del PD nella condizione di chiedere il bis a Napolitano e di accettare il Governo con il Pdl.

Chissà perché, ma io non mi sento affatto consolato!

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