Ma che c’ho scritto Jo Condor?

Jo CondorSi può essere sereni stando al governo con Berlusconi? Assolutamente no perché lui farà di tutto per annichilirti, per sottrarti consensi.

A tutti quelli che scalpitano per la proposta (al momento ritirata) del dimezzamento della pena per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, dico che la questione è più sottile e dimostra la premessa del post. Si tratta di tattica pre elettorale per sfiancare il Pd! Lo spiega bene Dino Amenduni qui.

A quelli che si dilettano di analizzare gli effetti dell’aumento dell’IVA sulla fragile economia italiana, propongo di aggiungere un’altra considerazione. Se aumenteranno l’IVA sarà per finanziare la campagna di B. sull’abolizione dell’IMU. Il Pdl bastonerà Letta perché si è dimostrato incapace di impedirne l’aumento di un punto (deciso dal governo di B.) e aumenterà i consensi.

Ma davvero il Pd c’ha scritto Jo Condor?

E non è finita! Zanda si è improvvisamente accorto che B. non è eleggibile, in base ad una legge in vigore già nel secolo scorso, e di fronte alle polemiche suscitate ha risposto che si tratta di una sua “posizione personale”. Ma dov’è stato tutto questo tempo? Sono 20 anni che B. è ineleggibile eppure ha fatto per tre volte il presidente del Consiglio. Poi il capogruppo del Pd al Senato, evidentemente non soddisfatto del casino provocato, ha presentato con l’integerrima Anna Finocchiaro una proposta di legge che impedirebbe ai “movimenti” (e quindi anche a quello di Beppe Grillo) di presentarsi alle elezioni. Ed è partito un altro teatrino. Lui, Zanda, è pronto a rinnegarlo mentre la cofirmataria, Anna Finocchiaro, mantiene il punto: “Ritirare il provvedimento? Per quanto mi riguarda no”. Con tutto questo dichiarare e ritrattare, presentare e rinnegare che immagine da di se il Pd? Qui non si capisce più se dobbiamo ridere o piangere.

Ha scritto Giuseppe Civati stamane sul suo blog a proposito del governo Letta e del suo programma: “Il vero consiglio, che faccio soprattutto a me stesso, è quello di separare essere e dover essere o, se preferite, di tenere separate le cose che concretamente si possono fare ora (che sono poche e non molto di sistema) e le cose che faremmo una volta che la partita si aprisse sul serio, con nuove elezioniÈ una morale provvisoria, non ce n’è: oggi, per esempio, Davide Mattiello chiederà al ministro Cancellieri di prendere iniziativa sulla riforma del 416-ter sulla corruzione, ben sapendo che è solo l’inizio, ben sapendo che forse non si farà nemmeno quell’integrazione, ben sapendo che la questione ha un valore economico eccezionale, ben superiore a questo sfinente dibattito sulle tasse che non abbasseremo“.

Eppure qualcosa i potrebbe fare subito sul finanziamento alla politica, sulle remunerazioni dei dirigenti pubblici più pagati di Napolitano, sulle pensioni dorate dei paperoni di Stato. Secondo  Filippo Taddei si potrebbero recuperare 15 miliardi di euro da investire immediatamente nella lotta alla disoccupazione.

Allora perché perdersi nel ridicolo “un passo avanti e due indietro”? Perché permettere a B. lo stillicidio quotidiano nel quale ha dimostrato di essere il più bravo? Purtroppo non c’è niente da fare. Il gruppo dirigente del Pd è allo sbando e deve fare un passo indietro.

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