Becchi, i parlamentari grillini e il sobillatore

Il termine scouting indica la propensione ad andare “oltre la frontiera”, o se vogliamo oltre l’ignoto, ma è entrato nel linguaggio politico ad indicare una oscura attività di “istigazione”, “sobillazione”, verso parlamentari appartenenti ad un gruppo politico al fine di convincerli ad abbandonarlo per passare ad un altro. A detta di Becchi (l’originale ideologo del M5S), il maggior responsabile di scauting nei confronti dei parlamentari del movimento sarebbe Pippo Civati. Lui così risponde:

disegno di Fulvio Ichestre
disegno di Fulvio Ichestre

1. Sono mesi che ripeto che nelle settimane decisive (che sono passate, chiaro?) il Pd avrebbe dovuto parlare con Grillo. Direttamente. E Grillo avrebbe dovuto manifestarsi, perché quando prendi il 25% dei voti, sulla spinta dell’indignazione, del disagio e del progetto del cambiamento, devi cercare di cambiare.

2. I parlamentari del M5S sono parlamentari come gli altri: tutto questo paternalismo, neanche si trattasse di ragazzi delle medie in gita, da parte dei commentatori più autorevoli (e anche dei leader più o meno occulti del M5S), non va bene. Se due parlamentari si parlano, è un bene. E rientra nella categoria del confronto, non della campagna acquisti.

3. Più che di una campagna acquisti, faccio notare, si tratta di una campagna cessioni, piuttosto. Una campagna avviata dallo stesso Grillo, con i suoi strali e anche – più banalmente – con il suo ritmo di strappi quotidiani, di dichiarazioni al fulmicotone, di scatole di tonno, tombe maleodoranti e attacchi alieni.

4. I colloqui con i parlamentari del M5S, che a un certo punto sono stato tra i pochi ad avere (ricordate il Soldato Ryan?), sono nati quando stavamo cercando di fare il governo del cambiamento ed eleggere un Presidente della Repubblica del cambiamento (nel senso di un Presidente della Repubblica che non fosse lo stesso di prima, e ispirato allo schema che negava, di fatto, il governo del cambiamento). Allora ci siamo conosciuti, ci siamo delusi a vicenda, ci siamo intristiti e non abbiamo mai smesso, però, di pensare che sarebbe stata meglio un’altra cosa. Tra Pd, Sel e M5S, sì. Sai che strano.

Fin qui Pippo Civati. Intanto qualche pollo, o tacchino, da batteria allevato nel Pd, continua ad accusarlo di inseguire il M5S. Nei fatti però tutti quelli che si agitano e pontificano sembrano sopravvivere piuttosto bene nel nuovo clima politico creato dallo strappo dei 101! Gongolano per vittorie alle quali hanno contribuito nella misura in cui i “loro” candidati correvano per un posto da consigliere. Si muovono cercando di non farsi notare troppo per pretendere dai neo sindaci posti da assessore per i “loro” eletti e, naturalmente, rilasciano dichiarazioni su quanto sarebbe bello superare il clima asfittico delle componenti nel Pd.

disegno di Fulvio Ichestre
disegno di Fulvio Ichestre

Il tempo del dialogo con Grillo c’è stato! Ora è finito! Purtroppo anche il tempo del “cambiamento” se n’è andato, sostituito da quello del governo di intese larghe. Peccato che ne sia venuto fuori un imbuto dal collo strettissimo, colmo di chiacchiere, ma al momento solo sgocciolante.

 

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