Ancora a Reggio Emilia…

Pippo Civati, Fabrizio Barca
Pippo Civati, Fabrizio Barca

Oggi a Reggio Emilia, nel discorso di chiusura  del PolitiCamp, Pippo Civati ha annunciato la sua candidatura e l’ha fatto com’è nel suo stile, con semplicità, ma soprattutto con chiarezza.

Mi candido a fare il segretario del Pd, non capisco perché qualcuno insista nel dire che non lo farò. Mi candido perché c’è da ricostruire il centrosinistra: riportiamo con noi Sel, richiamiamo il popolo delle primarie. Se un dirigente del Pd va a una manifestazione della Fiom non si deve sentire in imbarazzo, mentre si governa con Berlusconi. Mi candido segretario del Pd, perché abbiamo bisogno di una forza politica che in questo momento nel Paese non c’è, e se c’è è nel posto sbagliato“.

E qui c’è qualche proposta sulle scelte più urgenti che il Pd dovrebbe fare.

Un Pd che non si fa ingabbiare dalle larghe intese, prende posizioni chiare e in Parlamento vota di conseguenza: per cambiare subito il sistema elettorale e ripristinare il “Mattarellum”; per leggi severe sul voto di scambio e sul conflitto di interessi; per un sostegno universale al reddito e per diminuire le tasse sul lavoro; per togliere l’Imu solo a chi effettivamente ne ha bisogno; per i diritti civili di tutti, matrimonio gay compreso. Contro l’acquisto degli F 35, contro i tentativi di manomissione della Costituzione, contro la nomina di Daniela Santanchè alla vicepresidenza della Camera, non perché è “pitonessa”, ma perché è fascista“.

E ancora:

Il nostro unico e vero obiettivo è superare le diseguaglianze devastanti che esistono in questo Paese. CHIAMIAMOLA UGUAGLIANZA, STA SCRITTA NELLA NOSTRA COSTITUZIONE, PROPRIO ALL’INIZIO“.

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