Sentiment

Il “sentiment”, quello strano miscuglio di umori, intuizioni, interessi e azzardi che domina il destino quotidiano della Borsa, ieri ha “punito” B. nella saccoccia. Il titolo Mediaset ha perso il 6,25% e Mediolanum il 3,16%. 148 milioni bruciati!

Il “sentiment” agita le notti insonni di Quagliarello, Alfano, Lupi e Lorenzin, le “colombe” del Pdl, anche se Alfano talvolta cambia pelle così rapidamente, da essersi guadagnato sul campo l’appellativo di “camaleonte”. “Sentiment” nei confronti del governo Letta naturalmente, nel quale (guarda caso) occupano posti, per lo più di ministri.

Il “sentiment” delle colombe pidielline e del camaleonte sembra condiviso da una vecchia gloria degli scranni parlamentari, Luciano Violante.  Il “sentiment” dell’ex deputato Pci, Pds, Ds e Pd e ex magistrato nei confronti della Giustizia lo ha reso il miglior interprete del “dialogo” con l’avversario. Ieri, intervistato dal Corriere, aveva lanciato un segnale inequivocabile. “Prima di cacciare B. dal Senato sarebbe opportuno rivolgersi alla Consulta costituzionale per chiedere lumi sui “dubbi” interpretativi della legge Severino“. Insomma, prendiamo un po’ di tempo e poi si vedrà!

Il “sentiment” di Giorgio Napolitano, Presidente, è ben noto. Tutto lascia ritenere che dietro il “dialogo” tra Pdl e Pd a proposito del voto nella Consulta del 9 settembre sulla decadenza di B., ci sia sempre lui, il vecchio “comunista – riformista – europeista” (anche un po’ filo-americano). Telefonate, incontri, colloqui più o meno riservati. Il suo “sentiment” è inossidabile e chiaramente orientato. Il governo Letta deve durare 18 mesi, portare a termine le riforme, gestire il semestre di presidenza europea.

Il “sentiment” scorre forte anche nell’animo di Domenico Scilipoti, vecchia conoscenza della repubblica delle banane (quella delle vacanze in villa con escort, delle serate “bunga-bunga”, dei lenoni pugliesi, delle cricche romane con agganci nei sacri palazzi, delle case a Montecarlo, dei direttori di finti giornali…). Ottenuta la rielezione a senatore grazie a inequivocabili dimostrazioni di fedeltà, Scilipoti è tornato a preoccuparsi per le sorti dell’Italia  (il “sentiment” del senatore per la nazione è noto da tempo). Ora sembra pronto ad azzardare un nuovo “salto di campo”, attività nella quale ha dimostrato più di una abilità.

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