Caro monsignore…

L’archivio di Ettore Gotti Tedeschi al tempo in cui era Presidente dello IOR (migliaia di mail indirizzate a politici del Pdl, al segretario di papa Benedetto XVI e al Segretario di Stato Tarcisio Bertone) rivela un intreccio poco limpido tra Vaticano e Pdl. L’epistolario riguarda leggi in discussione in Parlamento, interessi economici della Chiesa, “raccomandazioni” per nomine che contano.

È lo “spaccato” di un mondo, fatto di “mediatori ed emissari”. Personaggi che hanno tenuto banco nel ventennio berlusconiano in ragione delle relazioni e delle aperture nei “sacri palazzi”. Taluni (penso ai lobbisti di scuola andreottiana) hanno costruito fortune politiche, loro e di altri, grazie alle “entrature” vaticane.

Viene da chiedersi, avvertendo la solerzia e il fervore “papista” con cui deputati della Repubblica hanno seguito e influenzato gli iter parlamentari di leggi come il “testamento biologico”, che senso abbia avuto per loro giurare fedeltà e rispetto della Costituzione.

Quanto tutte queste attività riservate abbiano influenzato le decisioni politiche è un capitolo tutto da scrivere. Se ne occuperanno gli storici negli anni a venire. A noi resta la cronaca quotidiana, E la cronaca dimostra che sugli interessi della Nazione hanno spesso prevalso quelli di parte.

Gotti Tedeschi venne sfiduciato all’unanimità dal Consiglio di Sovrintendenza dello IOR, il 24 maggio 2012,  “per non avere svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio“. L’archivio (oltre quarantamila pagine) dimostra quanto il presidente dello IOR, ,snodo cruciale della “diplomazia” tra le due sponde del Tevere, fosse occupato a scrivere mail e a districare presunti interessi della Chiesa.

A proposito della della nomina di Lorenza Lei a direttore generale della Rai (11 marzo 2011, Gotti Tedeschi a Tarcisio Bertone)

“Mi risulta che la nomina possa trovare ostacoli. Per due ragioni. 1) La dottoressa Lei avrebbe sussurrato di aver ricevuto assicurazioni che il cardinal Bertone ha ricevuto assicurazioni da Berlusconi sulla sua nomina e questo avrebbe provocato una certa opposizione interna ed esterna. 2) Risulta che la Lega voglia contare e avere un proprio direttore generale. Mi parrebbe dunque che per sostenere detta candidatura sia indispensabile interloquire con la Lega. Sono a sua disposizione”. 

A proposito della questione del pagamento dell’Ici da parte degli Enti ecclesiastici (ottobre 2011, Gotti Tedeschi a monsignor Georg Ganswein e a Tarcisio Bertone).

“Nel 2010  la Commissione Europea ha avviato una procedura contro l’Italia per aiuti di Stato non accettabili alla Chiesa Cattolica. Detta procedura evidenzia oggi un rischio di condanna per l’Italia e una conseguente imposizione di recupero delle imposte non pagate (dal Vaticano, ndr) dal 2005. Dette imposte deve pagarle lo Stato Italiano che si rivarrà sulla Cei (si suppone). Ci sono tre strade percorribili: 1) Abolire le agevolazioni Ici (Tremonti non lo farà mai); 2) Difendere la normativa passata e calcolare l’aiuto di Stato dato (non è sostenibile); 3) Modificare la vecchia norma contestata dalla Commissione Europea, con una nuova norma che definisca una categoria per gli edifici religiosi e crei un criterio di classificazione della natura commerciale. La Cei accetta la nuova procedura e questo fa decadere le richieste pregresse (2005-2011) della Comunità Europea. Il tempo è limitato. Ci viene suggerito di accelerare un tavolo di discussione. L’interlocutore all’interno del Ministero delle Finanze è Enrico Martino (nipote del card. Martino)”.

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