Visioni del futuro

Scrive Jaques Attali:

“Numerose nazioni stanno cadendo a pezzi. Tra non molto gli Stati Uniti saranno una grande potenza solo per modo di dire: per un po’ di tempo ancora disporranno dell’esercito più grande, della valuta principale, della prima economia, senza però essere più i veri padroni di un mondo sovrappopolato, troppo complesso e difficile da gestire.
Come tutti gli imperi che lo hanno preceduto anche quello americano si occupa seriamente solo di ciò che lo minaccia nei rapporti di forza con i rivali, senza preoccuparsi di ciò che può minacciare l’intera comunità umana.

Inoltre, nessuna alleanza sarà all’altezza dei gravi problemi che incombono:

  • migrazioni sempre più imponenti;
  • una massificazione intollerabile;
  • un sistema finanziario che è sempre più difficile da tenere sotto sorveglianza;
  • norme giuridiche poco affidabili;
  • armamenti sempre più diffusi;
  • inquinamento in continua crescita;
  • risorse sempre più scarse;
  • tecnologie difficilmente controllabili;
  • poteri non statali con una influenza sempre crescente;
  • organizzazioni criminali sempre più potenti.

Questi problemi formano un insieme di rischi sistemici ai quali nessun impero e nessuna istanza mondiale sono preparati.

D’altra parte non esisterà nessun strumento in grado di far rispettare le regole poste dagli innumerevoli trattati internazionali in vigore e dalla miriade di istituzioni sovranazionali in funzione, nate proprio per occuparsi di questi problemi.

Allora da chi sarà governato il mondo? Da nessuno, senza dubbio, ed è questo il peggio”.

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