Gianni CUPERLO

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Gianni Cuperlo, in corsa per la segreteria del Pd, si è presentato e ha parlato di dignità da riconquistare, di radici da ritrovare nella storia del nostro grande paese, della necessità, per un partito veramente riformista, di definire ela sua identità sociale e culturale.

Ha negato valore a una semplice azione di correzione della punteggiatura del lessico della destra, proponendo l’affermazione di idee della sinistra.
Ha offerto in luogo di facili slogan un terreno per il pensiero di donne e uomini liberi.
Ha parlato di passione e liberazione.
Orizzonti in luogo di steccati per piccoli orti.
Ha dichiarato di aver scelto di presentarsi come candidato perché in certi frangenti la sana “DISCREZIONE” corre il rischio di diventare “DEFEZIONE”, e perciò deve essere abbandonata e sostituita con la disponibilità e l’impegno diretto.
Parte con svantaggio di tempi, media bendisposti, quattrini disponibili: non ha carri su cui accorrere neanche per essere respinti dietro a spingere.
Così è meglio.Molto più divertente.
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