La precisione di Gianni

1401838_219434538180797_306756736_o (1)La precisione geometrica dei ragionamenti di Gianni Cuperlo – mi chiedo – sarà sufficiente a cambiare il Pd? Quello che dice mi piace! Come si può dissentire quando qualcuno evoca la rivoluzione della dignità?

Italo Calvino ne Le lezioni americane associava alla precisione una delle sue categorie predilette, la leggerezza, perché – spiegava – la leggerezza non ha nulla a che fare con l’approssimazione, con la vaghezza, con l’abbandono al caso. Cuperlo appare anche determinato e per lui, caratterialmente schivo, non deve essere stato facile vincere la naturale ritrosia a mettersi in evidenza. Sempre secondo Calvino la determinazione è un’altra qualità della leggerezza. Tuttavia, “Il faut etre léger comme l’oiseau, et non comme la plume” (Paul Valéry), ovvero bisogna essere leggeri come l’uccello, non come la piuma. Gli uccelli volano alto, le piume, sia pure lentamente e con grazia, cadono verso il basso.

Insomma. la precisione e la determinazione da sole non bastano! Tanto più che il dibattito tra i candidati alla segreteria del Pd ne presuppone un’altro, più vasto e decisivo: quello della rifondazione della politica. Sì perché rifondare il Pd significa rifondare la politica.

Oltre alla precisione, in politica occorre consenso. E il consenso lo ottiene chi riesce a coinvolgere mondi diversi e a riaccendere la speranza. Gianni Cuperlo si porta appresso i limiti di un mondo che, suo malgrado, è stato sconfitto dalla storia, perché non ha saputo cogliere i profondi cambiamenti della società civile italiana.

La sinistra se vuole davvero rifondarsi, se vuole avere la capacità di andare oltre, deve avere il coraggio di lasciarsi indietro i limiti interpretativi, figli del tatticismo, ovvero deve avere il coraggio di abbandonare ritualità e linguaggi che non scaldano più il cuore della gente.

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