Punto di non ritorno

Davvero siamo vicini ad un punto di non ritorno? Ecco come la pensa in proposito Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria del Pd.

La crisi italiana è una miscela di recessione e collasso del sistema politico, col rischio di una paralisi istituzionale. Milioni di persone soffrono ciò che non hanno mai sofferto: impoverimento, la privazione di beni vitali, il non essere in grado di provvedere ai bisogni dei figli, che è una delle umiliazioni più profonde che può colpire la dignità di un padre o di una madre. E questo mentre politica, istituzioni e partiti vengono percepiti come principio del male anziché come leva di una riscossa civica e morale. Allora io mi chiedo che cos’altro debba accadere perché le classi dirigenti prendano atto che un ciclo storico si è compiuto. Perché capiscano che senza una svolta radicale di strategia, regole e soggetti siamo destinati a una dissoluzione dello Stato e della democrazia, almeno per come li avevamo ereditati dai padri. (@Gianni Cuperlo)

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