Vendola nella bufera

Questa vicenda un po’ triste inizia quando, il 19 novembre del 2009, durante la presentazione del “Rapporto Sicurezza ed Ambiente 2009” dell’Ilva, Riva, proprietario del colosso siderurgico, viene intervistato da Luigi Abbate. Mentre Riva dichiara candidamente che il problema dei morti di tumore a Taranto è una “cosa inventata”, Girolamo Archinà, responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva, strappa il microfono dalle mani del giornalista.

Qualche mese dopo Nichi Vendola vede il video e ne parla divertito in una telefonata ad Archinà (resa pubblica oggi da Il Fatto Quotidiano). “Io e il mio capo di gabinetto abbiamo riso per un quarto d’ora”, dice al responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva, definendo “fantastica” la scena dello “scatto felino”, con cui l’uomo aveva strappato il microfono dalle mani di Abbate, Per il presidente della regione il giornalista avrebbe la “faccia da provocatore” e sarebbe un improvvisatore “senza arte né parte”. Concludendo la conversazione Vendola chiede ad Archinà di dire a Riva che “il presidente non si è defilato”.

ASCOLTA LA TELEFONATA

La pubblicazione dell’intercettazione ha provocato sconcerto anche tra i militanti di SEL e la replica di Vendola su Twitter è apparsa poco convincente.

vendola

Non voglio commentare gli atti dell’inchiesta della Procura di Taranto che accusa il governatore di aver fatto pressioni sul direttore dell’Arpa per favorire l’Ilva. Se e quando verrà chiamato in giudizio spiegherà il suo comportamento. Voglio però dire che ho difficoltà a ritenere Nichi Vendola talmente cinico da ridere di fronte al dramma dei lavoratori dell’Ilva. Forse si può discutere sull’opportunità o meno di farla quella telefonata, io non l’avrei fatta, ma arrivare al punto da dedurne presunte colpevolezze e indifferenza per la sorte dei malati di cancro provocati dalle esalazioni dell’acciaieria, è davvero sciacallaggio.

A mio avviso il presidente della regione Puglia stava sfottendo Girolamo Archinà. Quando gli dice che hanno riso un quarto d’ora vedendo la scena dello “scatto felino”, il soggetto delle risa è proprio il responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva, di certo non gli operai a rischio tumore. Vendola poi lo punzecchia mentre quello tenta di adularlo. Le considerazioni su Luigi Abbate sono una nota stonata, l’unica vera fesseria della telefonata. Il punto chiave però è la considerazione che l’Ilva avrebbe dovuto ascoltare la FIOM e cercare insieme una via d’uscita. Il messaggio per Riva, quel “il presidente non si è defilato”, non mi meraviglia, visto il contesto nel quale la frase è stata pronunciata.

Tuttavia per l’italietta provinciale e populista fa più notizia l’inciucio.

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