Il segretario che verrà

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DATI PARZIALI DIFFUSI DAL COMITATO RENZI

Il risultato ufficiale delle convenzioni riservate agli iscritti del Pd verrà reso noto intorno alle 17 di oggi, ma i dati diffusi dal comitato di Matteo Renzi, verificabili circolo per circolo sul sito, attestano la vittoria del sindaco di Firenze.

Commentando a caldo viene da chiedersi se è accaduto quello che, fino a qualche mese fa, sembrava improbabile: davvero Renzi ha ottenuto molti consensi anche tra “quelli che montano i gazebo”, ovvero tra i militanti della “sinistra” Pd?

Guardando i risultati dei circoli sembrerebbe di sì, anche se il dato più rilevante è che una parte consistente degli iscritti non ha proprio votato. Ad una prima, sommaria analisi sono numerosi gli iscritti che mancano all’appello e questo è un dato politico. Se molti hanno sentito la necessità di fare la tessera del Pd, ma poi hanno scelto di non partecipare al momento più importante della vita di un partito, ovvero l’elezione del segretario, allora vuol dire che c’è un malessere diffuso.

Il problema a mio parere non è il tesseramento gonfiato: qualche migliaio di iscritti fasulli non possono aver avuto alcuna influenza determinante sul risultato delle convenzioni. È la mancata partecipazione al voto di tanti militanti “doc” ad essere significativa.

Nel frattempo Massimo D’Alema, questa mattina ad Agorà, ha risposto alla battuta fatta da Matteo Renzi ieri sera a Che tempo che fa.  Ormai, non è una novità, i confronti avvengono a distanza e, rigorosamente, mediati dai vari talk shaw.

C’era un disegno di D’Alema – aveva detto il sindaco di Firenze – Renzi vince le primarie, ma nei circoli e tra gli iscritti non ce la fa. Invece non è andata così! D’Alema pensa che se vinciamo noi distruggeremo la sinistra, dimenticando che l’hanno distrutta loro la sinistra. È la prima volta che D’Alema perde un congresso, fino ad ora aveva perso solo le elezioni, ora ha perso anche il congresso.

D’Alema c’è andato giù pesante:

Il vero cavallo di battaglia Renzi, che di idee nuove ne ha proposte pochissime, è continuare ad attaccare me. Vorrei ricordargli che noi le elezioni le abbiamo vinte due volte nel corso di questi anni e abbiamo portato la sinistra italiana per la prima volta nella sua storia al governo del Paese. Renzi è ignorante da questo punto di vista, mente. E’ spiritoso, brillante, ma e’ superficiale e questo non depone molto a favore di chi dovrebbe diventare il leader del più grande partito italiano.

Poi ha aggiunto:

Trovo nella sua propaganda l`eco di un tardo-blairismo: l`idea cioè, molto di moda negli anni `90, che la sinistra debba nutrirsi di valori liberali. Poi abbiamo avuto la crisi del capitalismo selvaggio e oggi il dibattito culturale è su un`altra onda. Trovo quindi che l`impostazione politico-culturale di Renzi sia vecchia.

Quindi ha concluso:

C’è comunque un testa a testa: Renzi non raggiunge il voto della maggioranza assoluta degli iscritti. Forse avrà il 43-44 percento, ma Cuperlo avrà il 42 percento. Questa battaglia congressuale resta aperta e noi combatteremo fino all’ultimo voto

Mentre D’Alema parlava, Stefano Menichini ha twittato: Insisto, @giannicuperlo non merita tutto ciò, lui non c’entra con questa ossessione crepuscolare. E Cuperlo gli ha risposto: “Sono d’accordo”, rivelando imbarazzo, ma forse anche un po’ di nervosismo.

cuperloMenichini

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