“Sfide e fallimenti di un visionario”, ovvero il web secondo Gianroberto Casaleggio

Federica Salsi ha raccontato a Gioia Salvatori, autrice di un libro molto ben informato dal titolo Gianroberto Casaleggio, sfide e fallimenti di un visionario, pubblicato da FuoriOnda, cosa accadeva nel MoVimento negli anni tra il 2009 e il 2010.

Eletti e militanti si incontravano in un hotel di Mi­lano, dove il guru e i suoi collaboratori “tenevano delle lezioni su come usare i social network, come comunicare nelle inter­viste, a chi e perché rilasciarle“.

Beppe Grillo teneva in mano le redi­ni dei lavori, però al succo ci pensava Casaleggio che, con tanto di slide, illustrava il metodo per co­municare.

In pratica niente politica, o almeno niente politica “tradizionale”. L’armamentario classico (programmi, discorsi, dibattiti, mozioni, interrogazioni) azzerato. Nella vision di Casaleggio, “La politica, la macchina del consenso, diventa un tutt’uno con le regole del web“, commenta l’autrice del libro. “Come direbbe Mc Luhan, studioso stracitato e molto amato da Casaleggio, il mezzo è, fa, il messaggio. La prima regola è essere on line e propagandare: amministrare bene conta, ovvio, ma su questo fronte è concesso anche autogestirsi“. 

Deve essere per questo che i parlamentari cinque stelle passano gran parte del loro tempo online, a spiegare cosa fanno quando non lo sono.  Deve essere ancora per questo che risultano evanescenti: abituati come sono a credere nella verità della rete, dimenticano a volte quella del mondo “di fuori” e inanellano gaffe e figuracce.

Ma torniamo al libro. Secondo Casalaggio le regole della comunicazione web sono semplici, ma vanno applicate con rigore. Ecco la sintesi che ne fa Federica Salsi:

Mai pubblicare post troppo lunghi, bene i video on line anche se di scarsa qualità purché il messaggio sia semplice e diretto, essere moIto presenti sui social network altrimenti meglio non iscriversi, linkare i blog di riferimento piuttosto che copiare e incollare sul proprio, non rispondere e alle provocazioni, nelle dichiarazioni in tv concentrare tutto in 30 secondi.

Per il guru del MoVimento “La politica è nel web e il web è politica”, annota Gioia Salvatori.

Gianroberto Casaleggio, sfide e fallimenti di un visionario è un libro indispensabile per chi voglia tentare di capire il pensiero, ma anche il carattere, le ambizioni, le convinzioni dell’ex simpatizzante della Lega Nord, poi divenuto consulente di Antonio Di Pietro e, infine, spin doctor di Beppe Grillo.

La figura che emerge dal libro è, di certo, atipica. Da un lato c’è il visionario, dall’altro un uomo abituato a comandare e in mezzo un po’ di tutto: dal mito di Camelot alla passione per Tex Willer, dalla profezia di Gaia all’ammirazione per Michael Slaby. Ma sopra a tutto resta internet che, secondo lui, in breve assorbirà tutte le altre modalità di comunicazione, le plasmerà e le trasformerà radicalmente.

Nei fatti, come ha scritto Pippo CivatiCasaleggio ha gestito la campagna elettorale più vincente della storia repubblicana (con un effetto superiore a quella di Forza Italia del 1994) e ha retto il M5s alla difficile prova della presenza in Parlamento, divenendo – a detta degli stessi parlamentari del M5s – il vero leader del Movimento.

In ogni caso, anche dopo la lettura del libro, il guru del M5S rimane un personaggio inquietante, perché si fatica a capirlo e, soprattutto, a prevederne le mosse. Comunque restate sintonizzati perché del libro di Gioia Salvatori su Casaleggio torneremo a scrivere. Presto.

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