Si può tornare ad amare la politica?

chaplinLa Cineteca di Bologna, con una iniziativa denominata “Il Cinema Ritrovato. Al Cinema” sta distribuendo in 30 sale alcuni grandi film del passato grazie a un accordo siglato con Circuito Cinema e lo farà fino a giugno 2014. Si tratta di copie restaurate in digitale, capaci di essere fruite nell’originale splendore iconografico e sonoro.

Ma la vera notizia è che le prime due opere distribuite, Delitto perfetto di Alfred Hitchcock e Il gattopardo di Luchino Visconti, hanno avuto un successo superiore alle più rosee previsioni. Insomma il pubblico del cinema di qualità c’è e riempie le sale.

È un segno di speranza. E viene da chiedersi: se la gente torna al cinema per i grandi capolavori del passato, ovvero se sceglie se accede all’immaginario cinematografico, può accadere che torni a discutere con passione di politica, di impegno civile, di bene comune?

Se la politica offrisse ai cittadini la possibilità di scegliere da chi farsi rappresentare, piuttosto che inviare parlamentari più o meno sconosciuti nei talk show televisivi, se permettesse di discutere e di decidere con consultazioni e deliberazioni vincolanti sui temi cruciali e sui progetti decisivi, insomma se consentisse di “contare” e non solo di “contarsi”, allora, lentamente, la gente potrebbe a praticarla e forse ad amarla, così come si amano quei grandi film del passato, capaci di prenderci l’anima, di strapparci sorrisi e lacrime, di tenerci incantati per ore davanti al grande schermo.

Ho scritto “potrebbe”, perché non è scontato che accada. La distanza, anzi il baratro, tra cittadini e politica è diventato enorme, ma se non si capisce che cambiare è indispensabile, allora prevarrà il partito dei clonati a cui B. sta lavorando per prendersi la sua rivincita, oppure il populismo di chi, pur di vincere, è disposto a tutto, anche a tornare al voto con il Porcellum, anche ad assecondare la xenofobia nei confronti dei migranti, anche a minare l’unità della Nazione, anche a farci uscire dall’Europa.

La strada è obbligata e il tempo delle scorciatoie è finito.

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