Grillo incita Polizia, Carabinieri ed Esercito: “Non proteggete più questi politici”

disegno di Fulvio Ichestre
disegno di Fulvio Ichestre

Beppe Grillo sul suo blog ha scritto una lettera, indirizzandola a a Leonardo Gallitelli, Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri,Alessandro Pansa, capo della Polizia di Stato e Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito.

In sintesi, dopo aver affermato che le istituzioni sono delegittimate che i partiti sono delegittimati, dopo aver pronosticato che la protesta dei “forconi”può essere l’inizio di un incendio o l’annuncio di future rivolte forse incontrollabili, chiede ai suddetti di non proteggere più la classe politica. Infine, sentendosene evidentemente portavoce, annuncia che gli italiani saranno dalla parte di Carabinieri, Polizia ed Esercito, quando questi decideranno di abbandonare i “partiti” al loro destino.

La lettera evoca visioni apocalittiche e sembra invocare una reazione di tipo militare, una sorta di colpo di Stato. Dopo le liste di proscrizione dei parlamentari, dopo le schedature dei giornalisti che lo criticano, ora è arrivato l’appello a Esercito, Polizia e Carabinieri. Come fa Beppe Grillo a non rendersi conto di seminare odio? Dopo la pubblicazione delle foto segnaletiche dei parlamentari eletti – a suo parere – senza diritto, sono arrivati i commenti demenziali e le minacce di morte. Una – non cancellata dai curatori del blog – l’ha segnalata Roberto Giachetti in una lettera aperta al comico:

Qualcuno alle 14.32 del 7 dicembre raffina la caccia all’uomo rendendola più esplicita: “Dai, a questo punto la lista ce l’avete. Prendete un fucile ed andate ad ammazzarli uno ad uno a casa. Mi sembra il minimo“.

Anche la comicità grottesca ha un limite, superato il quale ci si trova su un terreno paludoso, dove tutto può accadere. 

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