La fretta di Renzi, il panettone di Letta, l’espatrio negato a B. e lo scissionista a piazza del Popolo

Il Presidente della Repubblica continua a lanciare avvertimenti.

Non mancherò di rendere nota ogni mia ulteriore valutazione della sostenibilità, in termini istituzionali e personali, dell’alto e gravoso incarico affidatomi.

La contrarietà del Quirinale a qualsiasi ipotesi di elezioni anticipate è nota. D’altra parte, lo scorso 22 aprile, in occasione del giuramento, Giorgio Napolitano disse che avrebbe legato il suo secondo mandato alla stabilità di un Governo capace di affrontare le emergenze della crisi economica, la riforma elettorale e quella costituzionale. Se ne può discutere, si può dissentire, ma sarebbe ridicolo meravigliarsene.

Il segretario Pd non sembra troppo preoccupato dall’arma finale del Colle e accelera sulla legge elettorale.

Basta scherzi. Il Pd ha portato la legge elettorale dal Senato alla Camera, segno che le cose si vogliono fare. Entro gennaio la commissione deve licenziare un testo.

Insomma, per Matteo Renzi, la legge elettorale s’ha da fare con chi ci sta. E la notizia di un contatto tra Renato Brunetta e Dario Nardella, ne è la conferma. Claudio Cerasa su Il Foglio di oggi, racconta di un documento, scritto da un importante avvocato romano, nel quale si dimostra che il prossimo 25 maggio, data di elezioni europee, si potrà votare, volendo, anche alle politiche. Qui l’articolo di oggi. Qui il documento intercettato dal Foglio.

panettone

Nel frattempo, fuori dal Palazzo, Danilo Calvani, ormai noto come lo scissionista, porta in piazza l’anima nera del movimento dei Forconi. Casapaund ci sarà, ma senza simboli e da Milano arriverà anche Roberto Jonghi Lavarini il Barone Nero.

Calvani aveva detto nei giorni scorsi:

Casapound e Forza Nuova non manifesteranno assolutamente con noi.

destraMa i fatti lo hanno smentito. Danilo Calvani sembra ormai determinato a seguire le orme di Beppe Grillo e sogna di diventare il leader della protesta antigovernativa. Non ci sarà invece Forza Nuova. Mariano Ferro e Lucio Chiavegato non nascondono il timore che gli eventi possano prendere “pieghe imprevedibili”

C’è il rischio di infiltrazioni da parte di persone e ambienti che mirano a destabilizzare il movimento dei Forconi e che possano anche solo lontanamente portare a provocazioni di tipo golpistico-massonico.

In piazza anche i movimenti per la casa che rivendicano il diritto all’alloggio per tutti, compresi gli stranieri e coloro che chiedono asilo. Si tratta dell’anima rossa, già scesa in campo il 19 ottobre. Il portavoce dei Blocchi precari metropolitani ha precisato:

La manifestazione sarà un sano anticorpo a quella dei Forconi a piazza del Popolo, in parte monopolizzata dalla destra radicale che cerca visibilità strumentalizzando un disagio sociale vero.

Mentre le piazze e le strade di Roma animeranno di proteste antigovernative, B. se ne starà ad Arcore, insieme a Dudù. E, tra una carezza e un bisognino, mediterà sulla risposta ricevuta dall’autorità giudiziaria relativamente alla richiesta di salire su un aereo per volare a Bruxelles, dove, domani, si svolgerà il vertice  del Partito Popolare Europeo.

Le leggi in vigore non consentono l’espatrio del condannato.

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