Una storia ignobile, una storia italiana

LO SDEGNO (5 gennaio)

In tanti siamo rimasti allibiti nel leggere alcuni commenti su quanto è capitato a Bersani, sulle pagine Facebook dei maggiori giornali italiani e su Twitter, dove addirittura per un po’ è girato l’hastag #bersanimuori. Si tratta di commenti spregevoli e schifosi che ho scelto di non pubblicare nel blog perché devono svanire nel nulla (i redattori di quasi tutti i quotidiani online li hanno cancellati).

Chi li ha scritti non può avere – a mio avviso – la giustificazione del disagio sociale ed economico che tutti noi viviamo e nemmeno della rabbia (spesso motivata) nei confronti dei ritardi e dell’incapacità della politica! No! Si tratta piuttosto di esternazioni affidate al gran vortice della rete da esistenze senza dignità, da individui irrilevanti, da poveri italioti scemi. Si tratta di gente che non sa, né sospetta cosa possa essere il dolore perché l’insignificanza della squallida vita che conduce non gli permette di avvertirlo. Io mi vergogno per loro!

bersanimuori

Nel gran putiferio suscitato dai commenti va segnalato che il Fatto Quotidiano si è deciso a cancellarli dalle proprie pagine online solo a tarda sera, dopo aver ricevuto centinaia di proteste. L’altro evento da segnalare riguarda Beppe Grillo. Il leader del Movimento 5 Stelle è rimasto in silenzio. Né sul suo blog, né sul suo profilo Twitter ha espresso solidarietà all’avversario politico colpito da edema cerebrale. Forse non se l’è sentita di farlo perché non c’è stato il tempo di indire una consultazione online sull’argomento, forse perché oltre ai “vaffa” non sa dire altro, o forse perché là dentro, nel profondo dell’animo, la solidarietà umana semplicemente non alberga!

ADDENDUM DEL GIORNO DOPO (6 Gennaio)

A lungo ci pensò Beppe Grillo (un giorno ed una notte), poi finalmente ruppe gli indugi e scrisse:

Oggi tutti, soprattutto i falsi amici, fanno gli auguri di una pronta guarigione a Bersani. E’ un coro sospetto di personaggi che, in molti casi, devono a lui carriera e successo politico. Bersani ha avuto un pregio, quello di apparire umano, un grande pregio in un mondo di politici artefatti e costruiti a tavolino come dei pupazzi in vendita ai grandi magazzini della politica. In fin dei conti, la sua volontà di smacchiare il giaguaro si è avverata. Credo che abbia sempre saputo che i suoi veri nemici non erano i Cinque Stelle, ma alcuni dei suoi compagni di partito e personaggi delle istituzioni. Bersani, ti aspettiamo, non fare scherzi.

Umanità ritrovata? Qualcuno ritiene di sì! Beppe Grillo ha usato uno stile di comunicazione diverso dal solito e ha espresso almeno due concetti che condivido (Bersani ha il pregio di apparire “umano” e almeno 101 nemici del “cambiamento” si annidano tra gli eletti del PD). Con il senno del poi verrebbe da rispondergli che se i Cinque Stelle avessero concesso a Bersani (o a chi per lui, visto che l’ex segretario del PD era pronto a fare un passo indietro) la fiducia, le cose sarebbero andate diversamente. Ma non con i “se” si può scrivere la Storia.

Resta il fatto che dopo una giornata di silenzio, mentre un po’ ovunque grillopodi e italioti esternavano cattiverie, Beppe Grillo ha scritto qualcosa in onore di Pierluigi Bersani e, visti i tempi, è già tanto!

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