Il metodo Rimassa

rimassa
Alessandro Rimassa, disegno di Fulvio Ichestre

Sono tante le “nomine” in posti chiave che il Governo deve fare. Stava per farle Letta e le farà invece Renzi. Ora, detto che le faccia l’uno o l’altro non mi cambia la vita, penso proprio che le nomine potranno essere la cartina di tornasole del – al momento solo “possibile” – nuovo modo di governare.
Qui le semplici regole di trasparenza e serietà che vorrei anch’io come Alessandro Rimassa, l’autore di Generazione Milleuro, che le ha lanciate come proposta sull’HuffingtonPost:

1. Rendere pubblico il CV di sintesi delle risorse nominate con evidenza dei risultati ottenuti durante i loro vari mandati dai contesti (aziendali o pubblici) in cui hanno operato. E aggiungiamo due righe in cui gli stessi nominati dichiarano macro-obiettivi un minimo misurabili per il loro mandato futuro.

2. Rendere pubblico il numero di nuovi insediamenti rispetto alle vecchie nomine. Sia ben inteso, cambiare non è di per sé un valore e non sono un fan del concetto di rottamazione, ma siccome negli ultimi 20 anni qualcosina ha diciamo “scricchiolato” penso che tassi di nuovi ingressi inferiori, per dire, al 20% porrebbero dubbi seri sull’autenticità dell’intento innovatore del nuovo Governo.

3. Rendere pubblico il numero di nomine che hanno ruotato. Anche qui nessuna preclusione a priori, ma elevati tassi di tuttologi che passano da un contesto a un altro in scioltezza, porrebbe qualche dubbio sulla volontà seria di cambiamento.

Insomma per una bella occasione, un buon metodo! Banco di prova di un cambiamento autentico di verso. Perché se così non andasse verrebbe confermare la logica senza età ed extra-anagrafe del “nei posti che dico io metto chi dico io“.

[dal blog di Fulvio Ichestre]

Annunci