“Ridimensionare il programma degli F35”

Considerazioni conclusive del gruppo Pd in commissione Difesa alla Camera sull’indagine conoscitiva sui sistemi d’arma promossa dal parlamento e i cui risultati sono stati depositati a Montecitorio.

Per quanto riguarda il programma F35 i molti dubbi che circondavano il medesimo hanno trovato nell’indagine conoscitiva la sede istituzionale più idonea a confermarli.

Al di là delle molteplici riserve tecniche e operative, che fonti governative statunitensi sovente evidenziano, i risultati dell’indagine sottolineano che lo schema di accordo non garantisce, dal punto di vista della qualità e del valore, ritorni industriali significativi.

Non risulta contrattualmente garantita per le piccole e medie imprese nazionali l’acquisizione di commesse o sub commesse. A fronte degli investimenti impegnati per realizzare lo stabilimento di Cameri non risulta contrattualmente definito un prezzo per l’assemblaggio delle semiali che garantisca l’ammortamento del capitale investito e un ragionevole ritorno.

L’occupazione che si genererà a Cameri non può considerarsi aggiuntiva rispetto a quella attualmente già impiegata nel settore aeronautico ma, solo parzialmente sostitutiva. Le stime del costo del programma risultano caratterizzate da un indice di variabilità che non può convivere con le esigenze della nostra finanza pubblica.

Le tante criticità che segnano questo programma inducono a rinviare ogni attività contrattuale, in attesa che siano chiariti i molti limiti che gli stessi organismi statunitensi non mancano di sollevare formalmente. E comunque l’insieme di queste considerazioni milita nella direzione di un significativo ridimensionamento degli schemi di accordo con la Lockheed Martin sul programma F35.

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