Fact checking? No, solo un frullato fatto in casa per frequentatori abituali del M5s

Fact checking significa verifica dei fatti. Si tratta di un metodo per verificare se le dichiarazioni e le attività di personaggi pubblici sono attendibili, o coerenti. Il Fact checking si sviluppa attraverso la raccolta e il confronto di fonti ed è solitamente un’attività critica cooperativa. Attraverso il social networking è, infatti, possibile collaborare con altri lettori o telespettatori per verificare la veridicità dei dati e delle notizie che vengono messe in circolazione.

Sul blog di Beppe Grillo è stato diffuso un video finalizzato (almeno nelle intenzioni dichiarate) a mettere in evidenza le incoerenze e le contraddizioni di Matteo Renzi. Secondo Giovanna Cosenza sarebbe stato realizzato con il metodo del Fact Checking.

Francamente ho qualche dubbio che si tratti di Fact checking. Le frasi di Renzi sono state estrapolate senza badare troppo ai contesti (anche temporali) in cui sono state pronunciate; il montaggio non è pertinente perché stravolge il senso dei pronunciamenti originali; la ripetitività ossessiva del commento di Beppe Grillo rende il video un prodotto di quella comicità del grottesco, tanto cara al comico genovese, piuttosto che una analisi veritiera delle contraddizioni.

Il video ha una sola finalità: rafforzare le convinzioni di coloro che già sono contrari a Matteo Renzi. Insomma si tratta di un frullato fatto in casa per sollazzare i frequentatori abituali del blog di Beppe Grillo.

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