Segreti di Pulcinella: Eni e la politica di intelligence italiana

Alla domanda di Lilli Gruber sulle dichiarazioni dell’Ad di Eni,Paolo Scaroni  che giovedì scorso (3 aprile) aveva sostenuto che il criterio di onorabilità non vi è in nessun altra società del mondo, Renzi ha risposto:

Ha ragione Scaroni, tra l’altro l’ho visto a pranzo:  primo punto il criterio di cui Scaroni parla non riguarda la condanna in primo grado che egli ha avuto; e’ vero che le altre aziende nel mondo non ce l’hanno, ma noi siamo contenti che da noi ci sia

Alla domanda della giornalista se l’Ad di Eni possa essere riconfermato nell’incarico, Renzi ha risposto:

Che cosa è Eni oggi; non solo è l’azienda italiana più importante al mondo, Eni è un pezzo fondamentale della nostra politica energetica , della nostra politica estera, della nostra politica di intelligence, i servizi segreti per intenderci; un pezzo fondamentale della nostra credibilità nel mondo, quindi le scelte che noi faremo e di cui io mi assumerò tutte le responsabilità entro, mi pare il 14 aprile , saranno scelte che partono da questo presupposto .Quindi  se vuole sapere se confermiamo Eni, Enel Finmeccanica, Poste  …. Le nomine sono conseguenza dei progetti che noi abbiamo, decideremo un progetto e alla luce di questo verificheremo; se lei mi parte dal criterio di onorabilità della persona di Paolo Scaroni ed è assolutamente legittimo che lei mi parta da li, io da Presidente del Consiglio le rispondo: prima le racconto il progetto di Eni e il giudizio che il governo ha su quello che è stato fatto,quale è il criterio di rinnovamento che daremo e poi alla fine le dirò il nome, per evitare che finisca la trasmissione glielo dirò alla prossima puntata.

Il giorno dopo Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, è sbottato e a definito la frase di Renzi sull’intelligence come una “gaffe inqualificabile e pericolosa“.

E il Fatto Quotidiano non è stato da meno, tanto che ha dedicato alla frase del Presidente del Consiglioun articolo decisamente critico: Renzi, gaffe in tv su Eni: “E’ un pezzo fondamentale dei nostri servizi segreti”.

Come è noto a tutti gli addetti ai lavori, talvolta le sedi estere del Cane a sei zampe “ospitano” qualche nostro agente segreto, magari nella veste di dipendente del colosso petrolifero.

Accade da sempre e definirlo un “segreto di Stato” è un po’ eccessivo.

Ma in Italia anche i “segreti di Pulcinella” fanno notizia!

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