Un anno per cambiare la scuola. Ecco il Patto Formativo di Matteo Renzi

Non l’ennesima riforma, ma un cambiamento radicale attraverso un Patto Formativo capace di coinvolgere insegnanti, studenti e famiglie, questo – in sintesi – il senso del messaggio di Matteo Renzi, caratterizzato dall’hashtag  #labuonascuola.

Dopo due giorni di silenzio il Presidente del Consiglio dei Ministri è tornato sul programma dei 1000 giorni, Passo dopo Passo, con il lancio de il Patto Formativo.

Un patto, semplice e concreto. L’Italia cambierà solo se noi metteremo al centro la scuola. Noi possiamo mettere al centro la scuola solo se lo facciamo assieme agli studenti, ai professori, ai dirigenti scolastici, alle famiglie, al personale tecnico. Il Parlamento può cambiare una legge. La scuola può cambiare un Paese. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, cambiando tutte le leggi che vanno cambiate. Ma vi proponiamo di aiutarci a cambiare il Paese.

(…) Dal 15 settembre al 15 novembre andremo scuola per scuola, aula per aula a raccogliere le vostre opinioni. Scriveteci, criticateci, diteci la vostra. Coinvolgetevi. Sono anni che fanno le riforme passando sopra la vostra testa. Stavolta, no. Vogliamo affrontare questa sfida insieme.

(…) Noi sul tavolo mettiamo le idee che vedete e tutto il coraggio che abbiamo, per evitare il coro di lamentela dei rassegnati e dei cinici che già dicono: “Tanto non cambia mai nulla” A voi chiedo di essere protagonisti e non spettatori. Chi vuole bene all’Italia vuole bene alla scuola. Renderla più giusta e più rispettata è il nostro obiettivo. Lo facciamo insieme?

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