Alla Leopolda…

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Novembre 2010. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi e il consigliere lombardo Pippo Civati convocano “Prossima fermata: Italia”, alla ex Stazione Leopolda di Firenze. Partecipano circa tremila persone. Vengono chiamati i “rottamatori”. [foto di Fulvio ICHESTRE]
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Tra i partecipanti a “Prossima fermata: Italia” del Novembre 2010 c’è anche Fulvio ICHESTRE con il suo taccuino di appunti che in quella occasione realizza una serie di schizzi, poi pubblicati sul blog vitaliquida. raffigurando volti di partecipanti. Scrive a proposito di Francesca: La prima che incontro mi dice: “Nome strano, mai sentito !”. ” Il mio bisnonno era Thechester”, risponde Fulvio. “Eh sì, poi all’anagrafe si sbagliano”, chiosa Francesca.

 

 

 

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Tra i partecipanti a “Prossima fermata: Italia” del Novembre 2010 c’è anche Fulvio ICHESTRE con il suo taccuino di appunti che in quella occasione realizza una serie di schizzi, poi pubblicati sul blog vitaliquida, raffigurando i volti dei partecipanti.  La seconda – racconta Fulvio (vedi dida precedente) – invece viene a versarsi un po’ di vino al mio tavolo, sorride e fa: “Verso ?”. Poi torna e dice: “E’ il riversare”. Io allora le dico quella del vizio del poker in ascolano: “Mica m’encazzo perché me joca, m’encazzo perché joca pe refasse!”

 

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Organizzatore, insieme a Matteo Renzi di “Prossima fermata: Italia” nel Novembre 2010 è un giovane e agguerrito Pippo CIVATI [disegno di Fulvio Ichestre]

L’intervento di Pippo CIVATI alla prima Leopolda

Da riascoltare anche l’intervento di Matteo RENZI 

La politica è più del bunga bunga e dell’off shore. E’ l’azzardo il coraggio il rischio, non il le faremo sapere. Solo mettendoci in gioco cambieremo questo paese, come dice la carta di Firenze. Il nostro tempo o ce lo prendiamo noi o se lo prenderanno altri. Noi che abbiamo imparato a conoscere la politica con tangentopoli e debito pubblico e oggi vediamo la classe politica del paese discutere di bunga bunga. A Firenze vogliamo ritrovare le parole della speranza. Vogliamo gridare dalla Leopolda a una politica di cuori tristi che si può crede in un’Italia più bella. [Matteo Renzi alla Leopolda del 2010]

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Quel novembre del 2010 Fulvio ICHESTRE andò vicino all’innamoramento (di Civati e Renzi). Tant’è che scrisse sul suo quaderno di appunti e schizzi: “Sono salito sul Pequod. Qualcosa mi dice di imbarcarmi e qualcosa no. Maledette sensazioni. Comandasse il cervello una volta ! Bah ! Mo vediamo…”

Poi sono venute le altre “Leopolde”, 2011, 2012, 2013 (e Fulvio ICHESTRE è tornato a Firenze con il suo taccuino di appunti).

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Vittorio chiede se vado a sentir Renzi. Sì dico io.Lui dice:”Sì sì, moderno, cambiare, ma io un mi fido.A me m’ha levato il tesserino pe viaggià gratis su i bus !” [disegno di Fulvio ICHESTRE]
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disegno di Fulvio ICHESTRE
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Ragazzo barbuto distribuisce “Ambasciata del Teatro del Sale” ( gran bel luogo di ristoro in Firenze ) [disegno di Fulvio ICHESTRE]

 

disegno di Fulvio ICHESTRE
disegno di Fulvio ICHESTRE

 

 

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disegno di Fulvio ICHESTRE
disegno di Fulvio ICHESTRE
disegno di Fulvio ICHESTRE

 

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disegno di Fulvio ICHESTRE

Quest’anno Fulvio ICHESTRE alla Leopolda non ci sarà. Mi ha detto:

“Non vengo. Ho da fare a Roma con la CGIL“.

Io, invece, quest’anno alla Leopolda ci andrò. Stay Tuned 

 

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