Buon Primo Maggio

 

Oggi è il Primo Maggio! Su gran parte dell’Italia il sole s’affaccia tra le nubi. Sulle strade tante auto abbandonano le città verso i luoghi più disparati, trasportando piccole e grandi famiglie. Ovunque si celebra la festa del lavoro. A Milano il presidente del Consiglio ha appena inaugurato l’EXPO. A Roma sta per partire il concertone di San Giovanni organizzato dai sindacati.

I problemi dell’Italia sono ben lungi dall’essere risolti. Il lavoro che oggi si celebra ovunque continua a mancare e la piena occupazione appare un lontano miraggio. Troppe famiglie continuano a vagare tra povertà e indigenza, troppi sono gli abbandonati e i dimenticati. La giustizia sociale è ancora un traguardo distante e intere economie locali sono fondate sull’illegalità, governate dalla criminalità.

Nel mondo continua a prevalere il paradosso dell’abbondanza,  i volti dei sofferenti, degli emarginati, restano distanti e invisibili, la dignità dell’esistenza è sovrastata dalle violenze, dalle guerre, dalla sopraffazione degli uni sugli altri.  Manca un progetto condiviso di solidarietà che consenta a tutti di condividere il pane quotidiano, di vivere senza il peso di un destino disumano.

La strada per venirne fuori può essere una soltanto, quella di stringerci l’uno accanto all’altro, di tornare a respirare il calore della comunità, di spingerci oltre la palude, per costruire un mondo migliore.

Matteo Renzi ha ragione, piangerci addosso non serve, così come non serve continuare a restare immobili. Questo è il tempo di andare avanti, di cambiare quello che è più urgente. Questo è il tempo di tornare a sperare.

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