Adesso è ora di cambiare tutto

Luigi Nieri si è dimesso da vicesindaco.

La mia è una decisione personale, non improvvisa e non dettata da ragioni oscure, né da nauseanti ragionamenti politicisti. È una scelta limpida che condivido con tutti voi con la chiarezza che ha sempre contraddistinto la mia storia politica. Quando ho accettato di fare il vicesindaco di Roma l’ho fatto per amore della mia città – mi permetto, inelegantemente, di sottolineare che ho fatto il vicesindaco a titolo gratuito – e perché ho creduto a un progetto politico con un chiaro profilo di sinistra. Il mio passo indietro, che nessuno mi ha chiesto di fare, ha alla base le stesse ragioni: l’amore per Roma e la convinzione che l’amministrazione Marino vada difesa a tutti i costi“.
Se avessi pensato soltanto a me avrei continuato senza farmi scalfire da nulla. Ho le spalle larghe. Ma ormai è evidente che certi poteri, certe realtà che hanno sempre avuto interessi sulla città, condizionandone le scelte, poteri che io ho incessantemente combattuto, sin da ragazzo, hanno fatto di me il bersaglio perenne di attacchi che non si sono limitati a colpire la mia persona, – mai, e sottolineo mai, sfiorata dalle indagini di ‘Mafia Capitale’, portate avanti con serietà e rigore dalla Procura della Repubblica, che infatti non mi ha mai indagato – ma si sono spinti oltre per tentare di inquinare l’immagine dell’intera amministrazione di Roma e anche quella del mio partito, SEL, mai coinvolto in alcuna inchiesta giudiziaria“.
Così Nieri ha tentato di spiegare la sua scelta.

Nei fatti la sua uscita di scena apre qualcosa di più di un semplice “rimpasto”. I tempi impongono un segnale forte e chiaro alla città.

Marino è un uomo perbene! Su questo non c’è dubbio alcuno! Purtroppo l’onestà e le buone intenzioni non basteranno a salvarlo.

La maggioranza dei romani, al di là delle idee politiche di ciascuno, avverte la necessità di un profondo cambiamento e non ama lo stile, quantomeno eccentrico, del sindaco!
Marino deve cambiare passo e deve farlo subito. L’ombra dell’ignavia sollevata da Gabrielli e Pignatone sul suo operato, quella “scarsa efficacia” nel combattere la corruzione, pesa come un macigno!
Occorrono: certezza delle regole, legalità, rapidità delle procedure! Occorrono nuovi e più capaci interpreti, insomma un’altra Giunta! Occorrono idee chiare. Occorre la consapevolezza che non c’è più molto tempo! Adesso, o mai più (almeno per Marino).

Annunci