Guerriglia al Pigneto

pigneto, isola pedonale

L’altro ieri, 29 luglio, due militari dell’Arma hanno fermato nell’isola pedonale del Pigneto due spacciatori del Gambia, mentre stavano vendendo dosi di hashish ed eroina ad un acquirente. A quel punto, secondo la ricostruzione dei carabinieri, una quarantina di connazionali, tutti legati in vario modo allo spaccio nella zona, si sono avvicinati ai militari con fare minaccioso, forti della superiorità numerica, e hanno inscenato una vera e propria rivolta che avrebbe dovuto portare alla fuga dei due arrestati. Il gruppo ha iniziato a rompere bottiglie di birra sulla pavimentazione stradale e ad affrontare fisicamente i carabinieri per farli desistere dall’arresto.

L’intervento di cittadini e commercianti della zona, che hanno fatto da scudo ai militi, ha consentito ai carabinieri di allontanarsi con i due fermati. La situazione è tornate critica poco dopo, quando i militari sono tornati in forze a via del Pigneto ed hanno proceduto ad altri cinque arresti.

E’ piuttosto evidente che ci troviamo di fronte ad un gruppo di criminali, convinti che l’isola pedonale del Pigneto, luogo ad alta concentrazione di locali frequentati da giovani, ideale per lo spaccio, sia diventato il “loro” territorio di illeciti commerci. Ebbene occorre un intervento radicale. Gli extracomunitari colpevoli di reati vanno identificati ed espulsi dal Paese. Non può più essere consentito a questi individui di continuare indisturbati a delinquere, né vale la pena processarli e condannarli. Ripeto: l’unica soluzione ragionevole è l’identificazione e l’espulsione. L’isola pedonale del Pigneto deve tornare ad essere un luogo fruito da chi ci abita e da chi ci si reca per passare una serata serena.

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