Tutti gli sponsor del Meeting di Rimini

 

meeting di riminiL’edizione 2015 del Meeting di Rimini, aperta da oggi (20 agosto) fino al 26 agosto, costa (dichiarazione degli organizzatori) 5,5 milioni di euro. Due anni fa l’assise di Comunione e Liberazione aveva superato gli 8 milioni. Quindi la prima notizia è che hanno risparmiato.

La seconda notizia è che tra gli sponsor continuano ad esserci società controllate dallo Stato e società che gestiscono servizi di interesse pubblico. Ecco l’elenco dei partner istituzionali: Intesa Sanpaolo, istituto che partecipa con il 30,3% di quote al capitale di Banca d’Italia; Enel, società controllata dal ministero del Tesoro e dall’Authority per l’Energia; Wind, appena fusasi con H3g, e vigilata dall’Agcom. I tre sponsor erano presenti con lo stesso ruolo anche l’anno scorso.

Tra i così detti partner ufficiali figurano quattro società partecipate: Eni, Ferrovie dello Stato, Finmeccanica e Poste Italiane, due società di gestione di servizi pubblici: Autostrade per l’Italia e Lottomatica, e due società i cui settori sono sottoposti al controllo di pubbliche autorità: Sky e UnipolSai. Ad eccezione di Poste Italiane le altre aziende avevano sponsorizzato anche la scorsa edizione del Meeting di Rimini. Partner ufficiali anche Illumia, la Nestlé, presente con il marchio Motta, e la Ferrero con il marchio EstaThe.

Ci sono poi: lo stand della Regione Lombardia, lo stand del Comune di Ascoli Piceno e quello dell’azienda di promozione turistica della Regione Emilia Romagna.

Il totale delle sponsorizzazioni raccolte quota 3,6 milioni di euro, in calo rispetto ai 4,2 milioni dell’anno scorso. Gli organizzatori del Meeting contano poi di ricavare 1,1 milioni di euro dalla ristorazione. È prevista un’affluenza di 800.000 visitatori.

Oltre a spazi di comunicazione e stand il Meeting di Rimini offre visibilità per i manager delle aziende sponsor nei dibattiti. Mauro Moretti di Finmeccanica parlerà di mercati globali; Fabio Cerchiai, presidente di UnipolSai, parlerà degli investimenti; Michele Mario Elia, amministratore delegato di Ferrovie, di città e mobilità; Maximo Ibarra, amministratore delegato di Wind, di tecnologia. Insomma a Rimini c’è posto per tutti.meeting di rimini

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