Roberto Giachetti: “Mi candido alle primarie”

“Ci ho messo un po’ di tempo – ha detto il deputato Pd – e non solo per un pizzico di paura che credo sia naturale, ma per una grande forma di rispetto per un impegno che so sarà immenso, gravoso”.

“Per ora questo è l’essenziale”, ha  commentato Roberto Giachetti, alla fine del video. “Adesso ho bisogno di qualche ora per ordinare le idee e rispondere ai tanti che mi hanno scritto”. #SIPARTE

Il video ha suscitato qualche commento sarcastico perché nell’inquadratura della città alle spalle del deputato romano si riconosce il carcere di Regina Coeli. Dal canto suo Giachetti ha risposto che in quel carcere lui, ormai da anni, ci trascorre il Natale e l’ultimo dell’anno come forma di “impegno” nei confronti dei detenuti. Non va dimenticato che, oltre alla tessera del Pd, Giachetti ha, da sempre, quella del Partito Radicale. Dopo la risposta altri “commenti” polemici su l’amnistia, sul ruolo del carcere, sul senso della “pena”. In fondo l’Italia è la Repubblica delle polemiche, che durano lo spazio di un mattino, ma che inquinano il confronto di idee con uno sgradevole “rumore” di sottofondo.

Per quello che mi riguarda dico che apprezzo il coraggio, quello di Giachetti, ma anche quello degli altri che si candideranno alle primarie del Pd.

Gli eventi che hanno attraversato l’esperienza delle giunte guidate da Ignazio Marino sono state devastanti, per il Pd e per la politica. Le inchieste di “Mafia Capitale”, le incertezze sui tanti temi cruciali per Roma, le troppe emergenze rimaste senza risposte e, infine, le dimissioni del sindaco, hanno creato incertezze, divisioni, timori.

Chiunque decida di metterci la faccia e di ripartire è, dal mio punto di vista, un coraggioso!

 

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